La Storia e le finalità Stampa
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Giovedì 25 Marzo 2010 22:12

 


 

L'Opera Pia

Il 15 agosto del 1912, nella sua magnifica tenuta di Fondolongo, Giovan Pietro Grimaldi decise di stendere le sue ultime volontà. Proprio a Ferragosto, culmine dell'estate, ma anche inizio del declino che porterà all'autunno. In questo caso, peraltro, la cosa ha il sapore di un triste presagio: il professore, quel giorno, non aveva ancora compiuto 52 anni, ma appena sei anni dopo la sua vita si sarebbe conclusa improvvisamente.
Con la precisione che lo caratterizzava, Grimaldi dispose dei suoi beni seguendo il filo degli affetti e delle passioni che avevano guidato la sua vita. Così pensò di legare l'usufrutto vitalizio del suo patrimonio in gran parte alle amate sorelle e al fratello Clemente (che però gli premorì), creando contestualmente un'opera pia che portasse il suo nome e cui destinò invece la nuda proprietà. Nello Statuto del 1922, approvato da Re Vittorio Emanuele III in persona , era previsto che, alla morte dell'ultima erede, sarebbe avvenuta la riunione tra la nuda proprietà e l'usufrutto: cosa che avvenne alla morte di Teresa Grimaldi Bruno di Belmonte, nel 1963. Quell'anno la Fondazione iniziò il suo cammino.

Prestigioso fisico di caratura internazionale, il professor Grimaldi volle pensare ai suoi concittadini più sfortunati, da una parte, e alla promozione degli studi, dall'altra. Decise così di assegnare parte della rendita dei suoi beni all'Università di Catania per il conferimento di borse di studio a giovani meritevoli ma non abbienti; parte all'Accademia Gioenia, di cui era stato segretario oltre che socio, per l'istituzione di un premio quinquennale da assegnare al miglior lavoro di fisica prodotto in una università siciliana; un'ultima parte, infine, per garantire il ricovero gratuito di infermi poveri presso l'Ospedale Maggiore di Modica.

La Fondazione

Alla fine degli anni Settanta nacque l'esigenza di adeguare il primo statuto ad una realtà ormai profondamente mutata. In virtù della nuova legislazione frattanto intercorsa, infatti, era ormai garantito il diritto allo studio per gli studenti meritevoli, mentre l'assistenza sanitaria era stata riorganizzata su basi più moderne ed estesa a tutta la popolazione. La Commissione di Amministrazione volle perciò rimodellare l'istituto in un organismo «capace di organizzare e produrre cultura» (Orazio Galfo), e stabilì di rafforzare il legame che Grimaldi in persona aveva cercato con il Rettore e con l'Università di Catania.

In conseguenza di ciò il 26 novembre 1988 la Commissione d'Amministrazione e il Magnifico Rettore Gaspare Rodolico firmarono una convenzione che prevedeva la costituzione di un polo universitario di ricerca e didattica nel campo delle scienze agronomiche. Così, mentre la casa di Giovan Pietro diveniva essa stessa una sede della sua amata università, la città confermava la sua tradizione plurisecolare ospitando un'altra istituzione scolastica d'alto livello e arricchendosi di una nuova, prestigiosa officina culturale.

Attività e finalità

Oltre a «favorire ed incrementare la ricerca scientifica in genere, curando [...] la formazione di giovani che, per condizioni economiche e serietà di studi, siano particolarmente meritevoli», la Fondazione ha tra le sue finalità quella di attuare «iniziative di alto interesse culturale e sociale» (art. 2 dello Statuto), utili allo sviluppo morale e intellettuale della popolazione del suo territorio d'azione, nell'ottica di un sforzo costante verso il miglioramento e nella fedeltà ai principi tracciati dal Professor Grimaldi.

Per opera della Commissione d'Amministrazione, è stata costituita una pinacoteca allo scopo di documentare i movimenti e le personalità artistiche che hanno caratterizzato la provincia di Ragusa nel corso del ‘900, delineando un primo atlante della geografia artistica contemporanea nelle terre della Contea di Modica.

Inoltre la Fondazione ospita la Sezione di Scienze Agronomiche del Dipartimento di Scienze agrarie, chimiche e delle produzioni animali che, con i suoi uffici e laboratori, registra l'attiva presenza di studenti e di ricercatori.

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Ottobre 2014 14:15